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domenica 16 aprile 2017

CRISTO E’ RISORTO, CRISTO E’ VERAMENTE RISORTO...

Oggi nel Convento virtuale di FraSole e nella comunità dei cristiani tutta, si vive una grande gioia. Una notizia ci ha resi lieti: CRISTO E’ RISORTO, CRISTO E’ VERAMENTE RISORTO. L’augurio che Vi rivolgo è quello che possiate risorgere in Cristo, con Cristo e per Cristo, nello Spirito Santo a lode e gloria di Dio Padre. Vivere la Pasqua nella novità dello spirito ci da la certezza che il bene trionfa, che il peccato è vinto dalla Grazia, che sperare in un futuro migliore è possibile a condizione che risorgiamo con Gesù a vita nuova. Ve lo dico per esperienza: SOLO LUI FA NUOVE TUTTE LE COSE… Tutto il resto è tristezza, noia e perdizione.

Vinciamo con Gesù… BUONA, GIOIOSA, LIETA E SANTA PASQUA A TUTTI. V/stro FraSole

sabato 15 aprile 2017

Oggi, sabato santo: “DIO, il mio io e la PASQUA”.

Fratelli e sorelle, eccoci alla terza riflessione conclusiva del Triduo pasquale. Oggi, sabato santo: “DIO, il mio io e la PASQUA”.
Nello scenario globale sono tantissimi coloro che relativizzano l’esistenza dell’uomo come se il suo destino ultimo fosse quello di vivere in eterno, qui sulla terra.
Il Sabato santo, “il Tempo dell’attesa”, ci dice altro. Ci promette qualcosa di diverso. Questo tempo è caratterizzato dal “silenzio”: TUTTO TACE. Nessuno, nella Chiesa del Cenacolo, ha voglia di parlare, di commentare. Solo Maria, la madre di Gesù, nutre la Speranza che si realizzi quanto è stato profetizzato ed è stato preannunciato dal Suo amato Figlio: “IL TERZO GIORNO RESUSCITERA’”.
L’IO del Mondo e dell’umanità perversa sembra aver vinto, ma non sarà così. Allora come ora, SEMPRE, la Pasqua, nella pedagogia di Dio, rappresenta la VITTORIA DEL BENE SUL MALE. La resurrezione di Gesù Cristo è la più bella e lieta notizia che i cristiani di ogni tempo si trasmettono, di generazione in generazione.
Beati tutti coloro che riusciranno a guardare in alto non fermandosi soltanto alla morte di Gesù. Benedetti coloro che questa notte attenderanno, nelle chiese di tutto il mondo, la celebrazione della RESURREZIONE DI GESU’ CRISTO, VERO DIO E VERO UOMO.
Coloro che invece continueranno a scegliere “Barabba” piuttosto che Gesù, sappiano, comunque, che anche se non tutti lo scelgono, TUTTI SONO STATI SALVATI DA LUI.
Gesù ha vinto contro il nemico, il mondo e la carne ed ha sconfitto la morte… HA FATTO NUOVE TUTTE LE COSE. Dio ha trionfato sul mio IO e mi ha indicato la via per risorgere, attimo dopo attimo, in Lui, con Lui e per Lui, nello Spirito Santo a lode e gloria di nostro Padre Celeste, il SOMMO BENE, L’ETERNO.

BUONA RESURREZIONE A TUTTI…

venerdì 14 aprile 2017

La seconda riflessione per il venerdì santo: “la Pasqua e il mio IO”

Salve, fratelli e sorelle, di seguito ecco la seconda riflessione per il venerdì santo: “la Pasqua e il mio IO”. Quella di ieri, giovedì santo, era: “Il mio IO e la Pasqua”; mentre, domani, sarà: “DIO, il mio io e la PASQUA”.

Salve, fratelli e sorelle, di seguito ecco la seconda riflessione per il venerdì santo: “la Pasqua e il mio IO”.
L’eterna storia dell’uomo: viviamo e non sappiamo, crediamo e non sperimentiamo; spesso ci accontentiamo delle soddisfazioni che proviamo a livello emozionale, dei piaceri gustati attraverso i sensi, dei traguardi raggiunti a livello di conquiste e di conoscenza: IO, Io, io… Sempre io. Tutto in funzione dell’IO.
La Pasqua, in quanto tale, è un mistero. Essa ci prende per come siamo, con i nostri limiti, i nostri difetti, i nostri peccati e ci cambia totalmente. Ci rivolta totalmente.
Solo per chi si accontenta di quello che è, e di quello che ha, la Pasqua rimane un evento passeggero, segnato sul calendario e basta. Chi segue Gesù Cristo, al contrario, vive la novità della rinascita come passaggio dall’uomo che era a quello profondamente rinnovato nell’anima e rigenerato nello spirito.
Corpo, anima e spirito, infatti, si ricongiungono come Gesù Cristo è unito al Padre nello Spirito Santo. La Pasqua di resurrezione, quindi,  non ti lascia più solo con il tuo IO, ma ti accoglie nella comunione e nella GIOIA DI DIO.
Nel Suo testamento del giovedì santo, rivolgendosi a Dio Padre, Gesù dice: “E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.” E lo diceva nella piena consapevolezza della passione che avrebbe vissuto da lì a poco. Il venerdì santo è memoriale della sofferenza e morte fisica di Gesù Cristo per farci conoscere la strada da seguire per non rimanere nella morte spirituale causata dal peccato.
Il peccato, lo sappiamo, divide e lascia soli con se stessi; la Pasqua (e questo è il vero passaggio), celebrata con fede e vissuta attraverso i Sacramenti rappresenta un nuovo principio poiché non si rimane inchiodati in croce, all’albero del mio IO, ma si sale sulla Croce di Cristo per risorgere con LUI a vita nuova. Buon Venerdì santo: festa del DONO, del PERDONO e della DIVINA MISERICORDIA.

Domani la terza riflessione a conclusione del Triduo e in preparazione alla Santa Pasqua.

giovedì 13 aprile 2017

Vi propongo tre riflessioni, una per ogni giorno santo: 1) IO e la Pasqua; 2) la Pasqua e IO; 3) DIO, io e la PASQUA.

Salve, fratelli e sorelle, prepariamoci alla Santa Pasqua. Oggi, giovedì santo, inizia il Triduo. Vi propongo tre riflessioni, una per ogni giorno santo: 1) IO e la Pasqua; 2) la Pasqua e IO; 3) DIO, io e la PASQUA.
Per vivere in maniera completa l’esperienza della conoscenza di sé, bisogna aver provato: sia il pianto che la gioia. Il solo pianto e la sola gioia non completano l’uomo. L’esperienza mistica insegna, però, che esiste il pianto di gioia… e beato chi lo sperimenta. L’IO nel deserto non ha distrazioni ma solo privazioni; non è distratto ma rimane attratto dal silenzio, dalla solitudine e dalla comunione con lo spettacolo e l’immensità della natura; si sente parte di un TUTTO. Scopre la differenza fra sé e Dio, Creatore dell’Universo. L’IO sta attraversando il deserto, compie il passaggio, sente il bisogno di Dio, lo desidera con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutte le proprie forze… Entra in Gerusalemme, non c’è nessuno per le vie, solo a distanza, si odono delle voci, urla, grida… Entro in mè, esco dalla viuzza stretta che mi impediva di vedere cosa sta accadendo e scopro la verità: un uomo, seminudo, martoriato, con una corona di spine in testa, è costretto dai soldati romani a portare il legno della croce. E’ un condannato a morte. Mi avvicino facendomi largo tra la folla inferocita; non ho bisogno di chiedere cosa stia succedendo, una voce, nell’intimo, come le tante che ho ascoltato nel silenzio del deserto, da cui sono appena uscito, mi dice: “Egli è l’Uomo dei dolori, seguilo, dal Suo costato uscirà sangue e acqua e farà nuove tutte le cose. Se vuoi veramente chiudere con il passato ed entrare nella gioia – prosegue la voce – dopo aver sperimentato il deserto dell’anima, con Lui vivrai l’esperienza della comunione con il Suo Santo Spirito e scoprirai nel profondo cosa vuol dire veramente: passaggio dalla morte (prigioniero deIl’IO) alla vera vita (liberato da Dio)… QUESTA E’ LA PASQUA”. Buon Triduo pasquale a tutti. A domani, con la seconda riflessione. V/stro FraSole


domenica 15 gennaio 2017

MODI DI VOLARE. Due tipi di esperienze che conducono alla libertà


L’uomo ha da sempre desiderato volare. Ho condiviso questo filmato perché mi ha colpito la destrezza con la quale, il personaggio, si muove nell’aria. E pensare che voli ben più arditi, ad alta velocità, percorrendo lunghe distanze illuminate, in cieli nuovi, si possono concretamente sperimentare sulle ali dello Spirito, nella contemplazione. Due tipi di esperienze che conducono alla libertà; una però, fino a quando c’è carburante, l’altra fin tanto che c’è la fede. Pace, bene e buon volo sulle “ali” dello Spirito Santo a tutti.

giovedì 5 gennaio 2017

BUONA EPIFANIA, MANIFESTAZIONE DELLA GLORIA DI DIO ALL’UMANITA’

Il 6 gennaio di ogni anno, i cristiani celebrano la manifestazione di Gesù Bambino al mondo.
Molti di coloro che si professano cristiani, purtroppo, ignorano o dimenticano che in questo giorno viene festeggiata, proprio la solennità dell’Epifania, che vuol dire “rivelazione” o “manifestazione” di Dio agli uomini, per mezzo di Gesù Bambino, visitato e adorato anche dai Re Magi (con tutto il valore simbolico e spirituale che ne consegue).
I Magi, infatti, anche se non credenti, riconoscono la regalità e la divinità del Dio incarnato, ma molti di coloro che si ritengono cristiani, oggi, distratti e disorientati come sono dalle cose della terra, ingannati anche dalla pubblicità che segue la “stella” della mondanità, sono indotti ad adorare altri idoli. Anche fra le nuove generazioni,  sono in tanti a porre al primo posto, quasi come scherzo e come gioco, il personaggio satanico della strega con la scopa. Quanti di voi non hanno ricevuto su WhatsApp o su Facebook, vignette, battute, filmati oppure hanno fatto ingenuamente e innocentemente gli auguri della “befana”, piuttosto che augurare BUONA EPIFANIA e non solo agli amici e conoscenti, ma anche alle persone amate?
Nel silenzio del tuo cuore, resistendo ai rumori che provengono dalle vicende del mondo che vorrebbero renderti prigioniero delle mode e non degli eventi soprannaturali di Grazia che il Signore ci dona sia per rivedere la nostra condotta che per metterci in cammino, anche noi, dietro la Stella Cometa della Luce divina, PERCEPISCI E VIVI LA MANIFESTAZIONE DELLA GLORIA DI DIO ALL’UMANITA’?

TU, attualmente, in piena sincerità con te stesso, quanto credi nell’EPIFANIA, AL PUNTO TALE DA SENTIRE IL BISOGNO DI AUGURARLA A QUANTI INCONTRERAI OGGI SUL TUO CAMMINO?...

domenica 1 gennaio 2017

Il 2017 SIA L’ANNO MONDIALE DEL BENE DIFFUSO, DILAGANTE E CONTAGGIOSO PER TUTTI

BUON ANNO NUOVO. Auguro a tutti che scopriate che ognuno di noi ha un compito nella vita: rendere felice la propria esistenza e quella degli altri. Il resto non conta, passa velocemente e non ha valore per il nostro curriculum. A partire da domani, fate bene il vostro dovere sul posto di lavoro, nei luoghi di vita, di spiritualità, di rappresentanza istituzionale e di divertimento; aspirate a raggiungere la meta prefissata rinunciando all’orgoglio, alla superbia e all’egoismo, seguendo, al contrario, le tre virtù della FORZA: Credere, Sperare e Amare…
Attenzione: AMARE  non vuol dire essere amati ma donare se stessi, senza chiedere nulla per sé e gioire della gioia che stiamo regalando gratuitamente agli altri. “C’è più gioia nel dare che nel ricevere” (S. Francesco). QUESTO E’ L’AUGURIO CHE SENTO DI FORMULARE in questi momenti difficili vissuti a livello planetario nella società che nega i diritti fondamentali della dignità e della libertà di autoaffermazione alla persona umana, che non riesce a dare risposte adeguate a chi cerca il lavoro, alle famiglie in difficoltà, alla stessa politica che non rappresenta più nemmeno se stessa, al divario sempre più grande fra ricchi e indigenti, fra istituzioni e cittadini, fra chi trova più facile e divertente scegliere il male (bene solo per se stessi), piuttosto che il BENE PER TUTTI.

Il 2017 SIA L’ANNO MONDIALE DEL BENE DIFFUSO, DILAGANTE E CONTAGGIOSO PER TUTTI. Vi immaginate una società dove ognuno riesce a realizzare i propri sogni?...

Vi voglio UN MONDO DI BENE V/stro FraSole