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sabato 1 ottobre 2011

L’INDIGNAZIONE DEI CRISTIANI UNITI non è peccato...


Carissimo/a,
quello che dici è verità. Ma è verità pure che non si può lasciare da solo il Santo Padre, i vescovi e la Chiesa con i suoi valori da una cultura laico-massonica, relativista e nichilista che sta distruggendo il valore stesso dell’essere cristiano e lo sta cancellando da ogni realtà politico-istituzionale, culturale e filosofica al punto tale che giornalmente si registrano restrizioni, persecuzioni, uccisioni, derisioni, mortificazioni nei confronti della nostra santa madre Chiesa, dei suoi più amati rappresentanti e dei valori cristiani di cui ognuno di noi è portatore sano. L’INDIGNAZIONE DEI CRISTIANI UNITI non è un male nella misura in cui, come ha fatto Gesù, si vogliono cacciare i mercanti dal tempio là dove per tempio intendiamo il luogo dove crescono e cercano di affermarsi i giovani, dove vivono e lavorano le famiglie, dove gli educatori si trovano di fronte muri (barriere di disvalori) altissimi difficili da abbattere, dove i politici di vogliono far passare per normalità ciò che la nostra santa dottrina di dice che è ANORMALE!!!... Noi preghiamo, e con la Grazia di Dio viviamo la comunione con Lui e la Sua Chiesa; ma la Chiesa Egli l’ha voluta nel mondo e allora non vi strappate le vesti se con amore fraterno e con spirito di carità si vuole trasformare l’indignazione in PRESENZA VIVA DEI CRISTIANI UNITI perché si realizzi ciò che il Signore con o senza di noi realizzerà comunque: LA CITTA’ DELL’AMORE!!!...
Con profonda stima, con il riconoscimento del livello spirituale raggiunto, suo
indegno FraSole.